Rientro in campo
Il rientro in campo dopo un infortunio è uno dei momenti più delicati nella carriera di un atleta. Anche quando il corpo è guarito, la mente può non essere ancora pronta: la paura della reincidenza, la perdita di fiducia e i cambiamenti nell'identità atletica possono rendere il rientro lento e difficoltoso.
Il "clearance psicologico" oltre a quello fisico
La letteratura scientifica mostra che molti atleti che ottengono il «via libera» medico non si sentono psicologicamente pronti a tornare a competere al massimo livello. La paura di reincidenza (kinesiophobia) è uno dei fattori predittivi più potenti delle performance post-infortunio e del rischio di ricaduta.
Per questo motivo, team multidisciplinari di alto livello integrano oggi la valutazione psicologica nel processo di clearance al rientro in campo, con scale validate come la ACL-RSI (Anterior Cruciate Ligament Return to Sport after Injury).
Supporto psicologico per il rientro
Il preparatore mentale accompagna l'atleta in un percorso graduale che include: gestione dell'ansia da rientro, ricostruzione della fiducia attraverso obiettivi progressivi, esposizione graduale alle situazioni temute, tecniche di visualizzazione per «riscrivere» i ricordi negativi dell'infortunio e sviluppo di routine mentali per le prime gare di rientro.
L'obiettivo è che l'atleta torni in campo non solo fisicamente riabilitato, ma con la stessa — o maggiore — fiducia e determinazione che aveva prima dell'infortunio.
Psicologi specializzati in Rientro in campo
Professionisti approvati e verificati con competenze specifiche in questo ambito.